Restauro conservativo del piano in pelle di un tavolo antico

Il piano in pelle prima del restauro portava i segni di una lunga vita. Al centro c’era una macchia scura: un liquido lo aveva dilavato, impregnando la pelle in profondità.


Accanto alla macchia si apriva una lacuna, cioè un punto in cui la pelle mancava del tutto e lasciava vedere il supporto. Lungo i bordi, inoltre, si vedevano diverse abrasioni.
Sostituire o conservare? Il restauro conservativo della pelle
La soluzione più rapida sarebbe stata toglierla e sostituirla con una nuova. Tuttavia, una pelle nuova avrebbe cancellato la patina, il colore e i segni del tempo che danno al tavolo il suo carattere e il suo valore. Per questo ne abbiamo parlato con il cliente e gli abbiamo proposto un restauro conservativo, che salva il materiale originale e interviene solo dove serve. Il cliente ha condiviso la scelta.
Il restauro fase per fase
L’intervento è stato eseguito da Federica interamente a casa del cliente, in tre fasi.

Pulitura.
È stata la parte più lunga e delicata del lavoro. La sostanza che aveva macchiato la pelle era penetrata a fondo, quindi la pulitura l’ha attenuata gradualmente, senza consumare la superficie.
Stuccatura.
In seguito la lacuna è stata colmata con lo stucco, per ricostruire il piano dove la pelle non c’era più.


Ritocco pittorico.
Infine il colore è stato ricostruito a mano sulla stuccatura e sulle abrasioni dei bordi, seguendo i toni e la patina della superficie circostante.


Il risultato
Oggi la lacuna non si legge più come una ferita e la macchia è attenuata. In pratica, la pelle è ancora quella originale, con la sua storia.


«È riuscita a restituire al nostro tavolo antico tutta la bellezza, il fascino e l’eleganza dei suoi tempi migliori.»
Edoardo R., recensione Google
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Ogni macchia e ogni mancanza richiede un intervento specifico.
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