COME RICONOSCERE TARLI ATTIVI?

Quando il tarlo ha raggiunto la fine del ciclo vitale dello stato di larva, e si trasforma in insetto perfetto, deve uscire dalla galleria che ha scavato nel legno e quindi fa un buco dall’interno verso l’esterno che assomiglia ad un preciso buco di trapano.

Spesso non si notano i fori finchè l’infestazione non è molto diffusa perchè, normalmente, i tarli entrano (quando depositano le uova) o escono (quando vanno alla ricerca dell’accoppiamento) dalle parti meno in vista e non rifinite: i retri grezzi dei cassettoni, la parte inferiore dei piani dei tavoli o la parte inferiore delle sedie sotto all’imbottitura. Questo vuol dire che quando ce ne accorgeremo il nostro mobile sarà già una specie di condominio.

Questo foro si presenterà con contorni molto netti, l’interno di colore chiaro e potrebbe esserci della polverina (rosume) sia al suo interno che nelle zone limitrofe sempre di colore chiaro.

Il rosume si può riconoscere bene, rispetto ad altre forme di polveri, perchè osservandolo da vicino è costituito da micro palline tutte uguali che sfregandole danno l’impressione di scorrere e hanno una consistenza legnosa. 

Quando si vedono fori con queste caratteristiche è sicuro che c’è un’infestazione attiva perchè, anche se il tarlo che ha generato quel foro è uscito (ed è in giro alla ricerca di un compagno/a per accopppiarsi e ridepositare le uova), sicuramente all’interno dell’oggetto in questione ci sono altre larve che stanno erodendo il legno e altre uova pronte a schiudersi.

Il periodo dello sfarfallamento viene identificato più o meno nel periodo primaverile (la loro stagione degli amori…) anche se negli ultimi anni si protrae quasi fino alla fine dell’estate. Poi spesso si ha un altro momento quando vengono accesi i caloriferi nelle abitazioni perchè viene inteso dai tarli come un altro arrivo del caldo e della primavera. In questo momento qualsiasi oggetto ligneo presente nella stanza può essere intaccato dal tarlo.

2018-12-18T15:20:11+00:00